Attività di ricerca e programmi scientifici

Sin dai tempi di Freud la psicoanalisi progredisce in affinità e in alterità con altri campi del sapere umano cercandone le somiglianze e mettendo al lavoro le differenze che si producono a partire da strade differenti prese di fronte al reale che contraddistingue la vita di ciascun soggetto.  Ogni anno IPOL orienta e aggiorna la sua ricerca teorica/clinica approfondendo alcuni temi d’attualità attraverso appositi seminari, conversazioni e incontri con professionisti appartenenti a altri campi del sapere. Tra i temi attuali di ricerca sono presenti:

Dipendenze da godimenti

Nel nostro mondo contemporaneo, i soggetti che vengono a incontrare un analista, non hanno più le stesse richieste di un tempo ed anche i loro sintomi e il loro malessere è diverso a causa dei rapidi cambiamenti della nostra società.

I rapidi e importanti sconvolgimenti delle nostre società interrogano gli analisti e li porto a prendere posizioni nuove di fronte ai sintomi contemporanei. La malinconia, la paranoia il rischio di suicidio sono sempre meno individuabili, mentre i comportamenti di dipendenza assumono sempre più importanza. Quale posizione deve assumere lo psicoanalista di fronte a questa ondata di cambiamenti? E’ dunque essenziale definire la logica di questa clinica e sapere come adattarla al nostro mondo contemporaneo e ciò deve indurre gli analisti a prendere posizione di fronte a tutte queste nuove situazioni. Per far ciò l’insegnamento della psicoanalisi e la sua prassi clinica, lasciatoci da Freud e portata avanti da Lacan, ha saputo mantenersi efficace e attuale di fronte agli straordinari cambiamenti della nostra società e dei sintomi di cui soffrono i soggetti contemporanei.

Nuove sessualità

Per la psicoanalisi non esistono manuali d’istruzioni per ciò che concerne la sessualità.  Ciascun soggetto, non da solo, ha da trovare le sue risposte singolari per far fronte a questo reale pulsionale che chiama in causa radicalmente il legame con l’Altro, col corpo, col desiderio, e col godimento. Pur rimanendo per l’essere parlante un reale misterioso, le forme e i modi in cui si manifesta la sessualità, non sono disgiunti dal discorso sociale che, di volta in volta, tenta di imbrigliarla, orientarla, liberarla… Concetti quali genere, binarietà, complesso di Edipo, monogamia…non sono più sufficienti a interpretare i modi di manifestarsi della sessualità, sempre più all’insegna della fluidità, della pluralizzazione e della logica trans. Si tratta pertanto di aprire la ricerca psicoanalitica alle nuove forme della sessualità sapendo che questa resta al cuore della soggettività umana e del sintomo.

Nuove frontiere della criminologia

Il tema del crimine, oggi ampiamente narrato e rappresentato dai mezzi di comunicazione, interroga gli esseri umani in quanto esseri parlanti. Sebbene le immagini veicolino trasparenza e certezza, le cause del crimine restano opache ed enigmatiche. La psicoanalisi, sin dalle sue origini, è sempre stata sensibile a cogliere il rapporto tra soggetto inconscio e crimine. Al di là dell’evidenza dei fenomeni e della verità dei fatti, la psicoanalisi si interroga su ciò che sottende il compimento di azioni criminali proponendo una trattazione peculiare dei concetti di passaggio all’atto, acting out, verità, responsabilità, colpa e legge. 

Neuroscienze, inconscio e intelligenza artificiale

Una delle questioni che oggi suscita maggiore dibattito è l’Intelligenza artificiale, il suo uso, i suoi vantaggi, i suoi rischi. Come si sa, si stratta di una tecnologia in grado di simulare i processi mentali dell’essere umano sia nella sua versione reattiva, capace di classificare e identificare contenuti a partire da dati già in possesso, sia nella sua versione generativa, capace di realizzare, a partire da dati immessi, ma in modo autonomo testi, immagini, musica, video, etc. (ChatGPT ad esempio). Generalmente si citano tre tipi di IA, ma solo la prima è effettivamente utilizzata, le altre due sono per ora ipotizzate, perché nessuna macchina è in grado di attuarle: IA debole o a memoria limitata, IA forte (capace di replicare il comportamento del cervello umano comprendendo anche le emozioni) e la super IA in grado di superare le capacità umane.

La teoria e la pratica clinica psicoanalitica a orientamento lacaniano si interrogano, a partire da un dialogo serrato con le neuroscienze, sulla possibilità o meno di una intelligenza disincarnata, ossia tecnologica, che possa fare a meno di un corpo vivente e di un inconscio reale che indirizzano verso il godimento singolare di ciascun soggetto.

Il punto di incontro tra psicoanalisi e le neuroscienze è rappresentato dal tema della traccia che Freud ha lavorato fin dal 1895 Progetto di una psicologia. Questa constatazione ha trovato una conferma sperimentale nelle recenti acquisizioni della neurobiologia che hanno dimostrato l’esistenza di una plasticità delle rete neurale nella registrazione dell’esperienza (Kandel E.R., 2000) a fondamento dei meccanismi della memoria e dell’apprendimento (Malenka R.C., 2003). Risulta ormai assodato che le sinapsi vengano rimodellate di continuo in funzione dell’esperienza vissuta e che i meccanismi di plasticità siano operanti nell’arco dell’intera vita dell’individuo determinandone in modo significativo il divenire come dimostrato dalle ricerche di Antonio Damasio. 

Arte e psicoanalisi

A più riprese Freud afferma che l’artista precede lo psicoanalista lasciando intravedere, attraverso l’opera, una verità soggettiva e collettiva che, viceversa, rimarrebbe nell’opacità e fuori discorso. Là dove l’interpretazione in analisi consente il sollevamento della rimozione e, di conseguenza, l’accesso alle determinanti inconsce del proprio sintomo e del fantasma, cosa può insegnare l’atto artistico che, viceversa, opera attraverso la via della sublimazione? Quale funzione di annodamento o di supplenza può svolgere l’arte per ciascun soggetto?

La Formazione

In conformità all’insegnamento di Freud e Lacan, l’istituto IPOL considera l’analisi personale un prerequisito indispensabile per la formazione dello psicoterapeuta e, pertanto, domanda che all’atto di iscrizione il candidato allievo/a abbia avviato un suo percorso analitico di orientamento lacaniano. Per quel che concerne l’analisi personale il riferimento dell’istituto è la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi. 

L’insegnamento a IPOL risponde alla normativa vigente relativa agli standard di formazione degli psicoteraperti secondo quanto richiesto dal MUR. Ciascun insegnamento  tiene conto di alcuni criteri logici:

1- Gradualità negli insegnamenti sia teorici che clinici, al fine di favorire l’acquisizione di concetti e strumenti indispensabili all’esercizio della psicoterapia psicoanaliticamente orientata. La domanda, il transfert, la diagnosi e la direzione della cura costituiranno i quattro assi fondamentali delle rispettive annualità, secondo i tempi logici che caratterizzano un percorso analitico. 

2- Metodologia di insegnamento che includa l’aggiornamento delle ricerche in altri orientamenti e modelli psicoterapeutici e l’avanzamento in altri campi del sapere. 

3- Attenzione a tenere viva la dimensione della ricerca e il desiderio di sapere negi insegnamenti, oltre all’acquisizione di conoscenze. 

4- Attenzione nei diversi corsi ad articolare tra loro la dimensione clinica con quella teorica.  

Agli insegnamenti dell’Istituto IPOL, oltre ai docenti titolari e ai docenti invitati provenienti da altre scuole psicoanalitiche e psicoterapeutiche e da altre discipline, partecipano anche i collaboratori alla docenza con l’apporto dei quali vengono preparati i singoli insegnamenti.